Einmalige Einblicke

Fascinating Places

Shine

Ausgezeichnete Weine

Excellent Wines

Churches

Weinberge in der Langa

Wonderful Landscapes of Langhe...

Civic Involvement

Doerfer und Schloesser...

Langhe and Roero Castles

Action

Einzigartige Huegel der Langa

Unique Langhe and Roero Hills...

Civic Involvement

Vocalbolario d’Alba Langhe e Roero

Grazie a questa opera non sono più un mistero: quelle parlate, tanto affascinanti quanto enigmatiche (e non solo per gli stranieri!), diventano, grazie a Rastlèire, Vocabolàri d’Àrba, Langa e Roé - Vocabolario illustrato di Alba, Langhe e Roero (Gribaudo Edizioni), più fruibili per tutti coloro che, pur non avendo origini in loco, amano profondamente questi territori e tutto ciò che ruota intorno ad essi: tradizione, cultura, vino, gastronomia, lingua. E cosa, meglio della lingua (o meglio delle lingue) di queste terre sa, con il suo attaccamento alla realtà, comprendere, sintetizzare ed esprimere tutti questi aspetti etnico-culturali?

Ma non solo: la tanto celebrata “valorizzazione del territorio” come può non passare attraverso la rivalutazione e lo studio del dialetto da parte dei propri parlanti?

Questi sono stati gli stimoli che hanno spinto gli autori, Primo Culasso e Silvio Viberti, studiosi da sempre impegnati nella ricerca linguistica sul Piemontese, a un pluridecennale lavoro di paziente ricostruzione, attraverso la raccolta di testimonianze orali su un vasto campione di parlanti di tutte le età. Una rastrellata (“rastlèire”), appunto, di una miriade di parole e modi di dire, che sono anche modi di essere.

Edito da Gribaudo e realizzato grazie al contributo di numerosi enti e personaggi di spicco dell’ambiente culturale albese (Fondazione Ferrero, Ass. L’Arvangia, Ass. Famija Albèisa, Oscar Barile, Donato Bosca, Oreste Cavallo, Felice Cavallotto, Cesario Ferrero, Maria Laneri Revello, Enrico Necade, Francesco Rivella, Francesco Sobrero e Sergio Susenna), Rastlèire rappresenta una grande novità nell’ambito di questi studi.


Questo non solo per il formato maneggevole e la presenza di ben 60 illustrazioni in bianco e nero di Antonio Buccolo, che impreziosiscono l’opera e la rendono del tutto inedita, ma anche e soprattutto per la struttura interna. Il dizionario non è, infatti, un semplice elenco di termini, ma si articola in sezioni ispirate a criteri di classificazioni diversi: a una parte alfabetica, segue una raccolta di illustrazioni; il tutto concluso con una sezione metodologica, dove le parole sono suddivise a seconda del contesto reale in cui vengono utilizzate (botanica, agricoltura, religione e superstizione etc.), per facilitare l’individuazione immediata dei significati.

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