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Tartufi e Barolo

L’antico casolare dell’ottocento della tenuta Monsordo Bernardina è la sede della produzione di alcune tra le etichette storiche dell’azienda Ceretto: Arneis Blangé, Arbarei, Brut La Bernardina, Monsordo, Dolcetto Rossana, Barbera Piana, Nebbiolo Bernardina, Barbaresco Asij, Barolo Zonchera e Barolo Chinato.
Oltre a una vasta area coltivata a vigneti, la tenuta dispone anche di aree boschive mantenute a tartufaie naturali. Nelle ore più fresche della giornata organizzo panoramiche e suggestive passeggiate alla ricerca del tartufo, con turisti e appassionati estimatori. Le ricerche sono rivolte al “tartufo nero d’estate” e in autunno al “Tuber Magnatum Pico” il pregiatissimo Tartufo Bianco d’Alba. Al termine della ricerca è possibile visitare la Tenuta Monsordo e gustare l’aperitivo in cantina o degustazioni guidate dei vini Ceretto.

Contattati: Tel. +39.0173.284815 – cell.: 3335305503


Date: Da Giugno a Febbraio, tutti i giorni della settimana in condizioni meteo favorevoli
Orari di partenza: da concordare di volta in volta
Durata: 2,30 ore circa
Numero di persone: minimo 2 – massimo 15
Prenotazione: entro le 24-48 h. precedenti

Il prezzo a persona: Da concordare al momento della prenotazione

L’attività comprende: – Guida nella ricerca del tartufo, visita con degustazioni in cantina di 3 vini da definire più 1barolo.
Su richiesta : Servizio fotografico della ricerca – interprete Inglese -Tedesco.
Gli spostamenti si fanno con mezzi propri, si consiglia abbigliamento e calzature comode.

Con i ristoratori La piola e’ possibile concordare dopo la visita un pranzo o cena con menù studiato per valorizzare i vini Ceretto, e gustare i tartufi trovati. Qualche consiglio per gustare appieno il tartufo bianco: Bastano pochi grammi, una decina appena, per impreziosire abbondantemente una portata, lo si consumi crudo, lamellato con l’apposito tagliatartufi su piatti tendenzialmente neutri, base essenziale per valorizzare il profumo articolato, intenso e travolgente. Il riso in bianco con la fonduta, la carne cruda battuta al coltello, l’uovo fritto, i tajarin in bianco, sono forse esempi di come il profumo del tartufo possa stupire.

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