Parco del Roero
Premessa
Il parco forestale del Roero è una realizzazione di Roero Verde, consorzio per la forestazione nato nel 1988. Su quest’area, posta all’interno della zona di forestazione di Cascina del mago, presso il comune di Sommariva Perno, si è concentrata l’attenzione del Consorzio, il cui primo obiettivo è quello di recuperare e preservare l’ambiente più tipico del bosco del Roero.
Il rimboschimento è iniziato fin dai primi anni con la messa a dimora di oltre 100.000 piantine.
L’area giochi
Posizionata nel settore di nord-est e prossima all’accesso da Sommariva Perno e Pocapaglia, ricrea per i giovanissimi l’ambiente del Far-West. Utilizzando adeguate strutture in legno, si fronteggiano i pellerossa (con totem, tende, ecc.) e i pionieri con il loro carro, sotto la vigile protezione del fortino.
Il percorso ginnico sportivo
Si sviluppa su un tracciato di circa 1800 metri, suddiviso in 16 tappe. E’ ricavato nel settore di su-ovest in un ambiente assai suggestivo per la ricchissima presenza di fiori caratteristici del sottobosco. Sul percorso sono disseminati attrezzi ginnici, anelli, ecc…
I punti di sosta
Sono stati creati in diversi punti del parco: dotati di tavoli e panche, dispongono di fontanella con acqua potabile e punti-fuoco di sicurezza.
Il giardino didattico
In quest’area, di circa 3000 metri quadrati, sono concentrate, con finalità didattiche, le specie forestali presenti nel parco: si possono incontrare la roverella, il rovere, la farnia, il carpino, l’ontano, il ciliegio selvatico, il castagno, la betulla, il pioppo nero, il chiavardello e il ginepro. Sono inoltre visibili il faggio, il frassino, l’acero, il platano, l’olmo e il maggiociondolo.
Il lago delle Ginestre
Habitat lacustre caratteristico e tipico, costituisce il cuore del parco. Esistente sin dal secondo dopoguerra, quando costituiva un’importante riserva idrica, è oggi elemento essenziale dell’ecosistema ove coesistono flora e fauna propri delle aree lacustri di collina, frequenti in altre zone del Roero.
Il nome deriva dai cespugli di ginestra sparsi sul pendio posto a nord.
Sulle rive si trovano esemplari della flora lacustre, con l’immancabile “Mazza sorda” (Typha latifolia). E’ un sito di richiamo per l’avifauna palustre (airone, cenerino, germano, gallinella d’acqua) ma vi s’incontrano, nei pressi, anche rapaci (poiana, gheppio) e uccelli di passo.
Tra i mammiferi che frequentano l’area sono degni di nota il tasso, la volpe e il cinghiale.

