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Il Tramway

L’inaugurazione ufficiale della linea tramviaria Torino-Carignano-Carmagnola risale al 9 ottobre 1881. Con la messa in funzione della linea tramviaria, Carmagnola diventava un importante nodo viario sia per il commercio che per i trasporti, grazie anche alla contemporanea approvazione da parte del governo della linea ferroviaria Carmagnola-Bra-Savona.

Nella principale stazione del tramway di Carmagnola, in Borgo Vecchio, un edificio ospitava al piano terreno una sala con il telegrafo ed il tavolo del funzionario più alcune panche per i viaggiatori in arrivo ed in partenza, ed un piccolo magazzino per il deposito bagagli.

Al primo piano di trovava l’alloggio del capostazione. Di fianco a questo stabile c’era il deposito per la locomotiva ed i vagoni. Lo spiazzo antistante serviva per le manovre della locomotiva e per il carico e lo scarico delle merci dei convogli effettuato con l’utilizzo di un argano.

Passando oggi in Via Chiffi si può ancora osservare cosa rimane della vecchia stazione in mattoni: sul lato esterno è visibile la scritta TRAMWAYS PIEMONTESI (anche se qualche lettera è cancellata), attraverso i pilastri del cancello si fa notare la tettoia utilizzata come deposito e sul lato del piazzale antistante sopravvive anche l’edificio che ospitava i vari servizi rivolti ai viaggiatori. Anche l’argano utilizzato per le operazioni di smistamento delle merci è tuttora presente nel cortile della stazione di Borgo Vecchio.

Nel suo percorso verso Carignano, il tramway sbuffando fumo nero, effettuava più fermate nel comune di Carmagnola; l’ultima era circa all’altezza di borgo San Grato. Una fermata importante era quella di Pilone Virle, dove il tratto tranviario Carmagnola – Carignano – Torino si incrociava con altre linee dirette a Saluzzo, Pinerolo ed altri comuni.

I visitatori entravano in una grande stazione dove, durante la sosta, spesso le carrozze passeggeri provenienti da Carmagnola venivano agganciate ad altri vagoni merci. Prima di riprendere il viaggio si attendeva così abbastanza a lungo.

Il tramway proseguiva poi all’interno di Carignano, quindi passava immerso nella campagna, dove sostava nelle stazioni di Brassi, La Loggia, Tetti Preti, Tetti Piatti, Moncalieri, Ponte Sangone, Lingotto, ed entrava finalmente a Torino dove il convoglio procedeva lungo via Nizza fino a Porta Nuova.

Salendo nelle carrozze caldissime d’estate e gelide d’inverno i passeggeri, che sedevano su lunghi panconi posti ai lati del vagone dando la schiena ai finestrini, venivano avvolti da “odori” caratteristici che pervadevano tutto l’abitacolo: a seconda della stagione il profumo del tartufo o del peperone, ad esempio, predominavano.

Il viaggio fino a Torino, nella bella stagione, durava circa tre ore; con il freddo e la neve a percorrere l’intero tratto il convoglio impiegava anche sei ore.

Il personale di servizio, che indossava una divisa scura, con berretto a visiera, su cui era impresso lo stemma della compagnia, e borsa di cuoio a tracolla, verificava il pagamento del biglietto (a prezzo intero per tutti coloro che superavano il metro d’altezza).

Al tempo della Seconda Guerra Mondiale, il tramway era spesso preso di mira durante le escursioni aeree.

Il tramway ha cessato di funzionare nel 1945, quando i tedeschi fecero saltare il ponte sul Po bloccando così il percorso del convoglio.