Il tartufo

       bianco

          d'Alba                  

Benvenuto ! Sei il visitatore n. Hit Counter

Fiera del tartufo - Alba

 

Che cosa sono i tartufi

I tartufi sono il corpo fruttifero di funghi che compiono il loro intero ciclo vitale sottoterra (funghi ipogei). Sono formati da una parete esterna detta peridio, di aspetto liscio o sculturato, di colore chiaro oppure scuro e da una massa interna, la gleba, di colore variabile dal bianco al marrone, al grigio, al rosa, al nero, percorsa da venature più o meno ampie e ramificate che delimitano degli alveoli in cui sono immerse molte grosse cellule (gli aschi) che contengono le spore. Le caratteristiche morfologiche del peridio, della gleba, degli aschi e delle spore, sommati alla dimensione e ai caratteri organolettici, permettono l’identificazione della specie di tartufo.

 

Le specie di tartufi

La determinazione delle diverse specie di tartufi è basata sulla forma, sulla dimensione, sul colore, sulle ornamentazioni del peridio, sull’aspetto della gleba, sul profumo e sul sapore. Qualora queste caratteristiche non siano sufficienti, è necessario l’esame microscopico degli aschi e delle spore che possono essere reticolate, alveolate o spinulate. Attualmente è possibile determinare i tartufi in tutte le fasi del loro sviluppo mediante esami biomolecolari. In Italia si raccolgono una decina di specie di tartufi, tra queste la più pregiata è il tartufo Bianco d’Alba o d’Acqualagna o Bianco pregiato che ha sempre mantenuto il primato, oltre che sulla tavola, anche sui prezzi.

 

Il Re dei tartufi

Il tartufo bianco pregiato, nome scientifico TUBER MAGNATUM PICO, è considerato il tartufo per autonomasia.  Conosciuto anche come Tartufo d'Alba o del Piemonte perché cresce in abbondanza soprattutto in questa regione. Alba lo ha battezzato, ma nel Piemonte é presente in tutto il Monferrato, Langhe e Roero ed in parte della collina torinese.

Esso ha un aspetto globoso, con numerose depressioni sul peridio che lo rendono irregolare. La superficie esterna é liscia e leggermente vellutata. Il colore varia dall'ocra pallido al crema scuro fino al verdastro. La sua carne o gleba é inconfondibile e si presenta bianca e giallo grigiastra con sottili venature bianche. Il suo profumo piacevolmente aromatico ma diverso dall'agliaceo degli altri tartufi lo rende unico nel suo genere. Vive in simbiosi con quercie, tigli, pioppi e salici e raramente lo si trova in concomitanza ad altri tartufi. Il tartufo bianco, per nascere e svilupparsi ha bisogno di terreni particolari con condizioni climatiche altrettanto particolari: Il suolo deve essere soffice e umido per la gran parte dell'anno, deve essere ricco di calcio e con una buona circolazione di aria. E' quindi intuibile che non tutti i terreni presentino queste caratteristiche e proprio questi fattori ambientali fanno si che il tartufo bianco diventi un frutto raro quanto ambito. La raccolta è da Settembre a Dicembre.

 

Cercare i tartufi

Come abbiamo già detto il tartufo vive sotto terra e l'unica possibilità di portarlo alla luce per il cercatore è quella di stringere un'alleanza con un cane dal fiuto finissimo e per questo particolarmente addestrato a riconoscere l'intenso aroma del tartufo.
Viene denominato "tartufaio" colui che "armato" di cane, esperienza ed un po' di fortuna si prodiga nella ricerca del prezioso tubero. Per essere in regola con la legge il tartufaio deve possedere un tesserino di riconoscimento che lo abilita alla ricerca nei luoghi in cui è consentita .Il tartufaio deve però agire nel rispetto della natura ci
rcostante e delle proprietà altrui. Quando il fedele compagno fiuta il tartufo nel punto in cui è nascosto, lo indica al tartufaio che con un apposito zappino comincia a scavare fino a quando trova l'ambito tesoro.
In seguito il tartufaio  deve rimettere a posto le zolle di terreno che ha rimosso.Per un ricercatore esperto tutte queste operazioni sono scontate anche perché di solito chi pratica questo lavoro non vuole lasciare tracce del suo passaggio.

 

Comprare i tartufi

Per comprare il tartufo, la soluzione più semplice è data senza dubbio dai negozi di prodotti tipici locali: numerosi e ben forniti garantiscono, generalmente, un prodotto di buona qualità a un prezzo accettabile. Tali esercizi esaudiscono anche il desiderio di assaggiare preparati a base di tartufo, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Si va dalle creme di tartufi, ai tartufi grattugiati e in salamoia, dai prodotti di ispirazione gastronomica (come le tagliatelle al tartufo bianco e il paté di fegato tartufato) ai prodotti semplicemente aromatizzati (olio, formaggi, salami, ecc.).

La fonte più interessante di “approvvigionamento” è rappresentata dalle fiere del tartufo, eventi che gremiscono il calendario delle manifestPotrete avere le quotazioni dei tartufi direttamente nella Vs.email semplicemente registrandoVi nel modulo presente in questa paginatutti i paesi a vocazione tartuficola della zona e che, ogni anno, richiamano migliaia di visitatori. Tra queste la più famosa è sicuramente la Fiera Nazionale del Tartufo bianco d'Alba che si svolge ogni anno nel mese di ottobre.

Potrete avere le quotazioni dei tartufi direttamente nella vostra e-mail semplicemente registrandovi nel modulo presente in questa pagina:

 http://www.albatartufi.com/pag/borsa.htm

 

Cucinare i tartufi

Piccolo o grande che sia, il Tartufo Bianco, deve essere ripulito accuratamente dai possibili residui di terriccio che lo custodiva durante il suo sviluppo.
Per la pulizia non si deve usare mai l' acqua, che ne rovinerebbe irrimediabilmente la consistenza e il profumo, ma soltanto uno spazzolino di media durezza e un panno asciutto. Si procederà poi a tagliarlo in sottili e profumatissime lamelle, tramite l'apposito "taglia-tartufi", facilmente reperibile in qualsiasi negozio di casalinghi, direttamente sul piatto di portata. Mai tagliare il tartufo prima di utilizzarlo:   molto del suo profumo e del gusto andrebbero infatti dispersi.
Il Tartufo, secondo tutti gli esperti gastronomi , non deve mai essere abbinato a piatti troppo elaborati,  ricchi di condimenti e salse varie: le sue straordinarie prerogative d'aroma verrebbero infatti mortificate ed "annegate" da un eccesso di sapori. Due semplici uova al tegamino, sono il modo più veloce ed al tempo stesso sorprendente  per gustare il tartufo. Notevole e riuscito anche l'abbinamento con carne cruda di vitello tagliata a fette sottilissime o tritata, condita semplicemente con sale ed un filo di ottimo olio d'oliva extravergine. Brilla per perfezione l'abbinamento, (che può essere inserito sia tra gli antipasti che come secondo piatto), tra il tartufo e la Fonduta, una specialità tipica dell'antica tradizione gastronomica piemontese, ottenuto dalla Fontina, squisito formaggio di latte intero vaccino della Valle d'Aosta a denominazione d'origine protetta, a pasta morbida, che si fonde facilmente (di qui il nome fonduta), sapido e profumato: può essere servito sia come antipasto che come secondo piatto. Le altre portate che il tartufo e'in grado di esaltare sono i primi piatti.   E' opportuno sempre privilegiare, per una generosa grattata, pasta fatta in casa, meglio se a base d'uovo, condita semplicemente con burro. In questo modo le qualita' organolettiche del tartufo si esprimeranno al meglio. I risotti  sono altri piatti assolutamente consigliabili per essere arricchiti dal tartufo. Il matrimonio e' infatti tra i più riusciti, a patto che il riso, anche in questo caso, non sia già condito da troppi ingredienti, come ad esempio la panna, che mortificano le qualità del tartufo.  Se possiamo dare comunque un utile consiglio ai consumatori, e' di non voler abbinare a tutti i costi, avendone a disposizione, il Tartufo Bianco d'Alba a tutti i piatti di portata. Molto meglio gustarlo in abbondanza su uno solo, in grado di esaltarne le inimitabili caratteristiche.

 

Le ricette più famose

 

TAGLIATELLE AL TARTUFO

Ingredienti: per 4 persone 
- 320 gr di tagliatelle all'uovo 
- 45 gr burro e tartufo bianco 
- 40 gr Parmigiano Reggiano grattugiato 
- brodo di carne quanto basta

Cuocere le tagliatelle al dente in abbondante acqua salata e bollente. 
Scolare le tagliatelle e ripassare velocemente in padella aggiungendo burro e tartufo bianco diluito in brodo e spolverare con Parmigiano Reggiano a piacere. Servire subito.

 

RAVIOLI DI RICOTTA AL TARTUFO

Ingredienti: per 4 persone 

- 500 gr di ravioli freschi 
- 45 gr di burro e tartufo bianco 
- 30 gr di Parmigiano Reggiano 
- brodo di carne quanto basta

Cuocere i ravioli al dente in abbondante acqua salata e bollente. Scolare i ravioli e ripassare velocemente in padella aggiungendo burro e tartufo bianco diluito in brodo e spolverare con Parmigiano Reggiano a piacere. Servire subito.

 

OMELETTE AL TARTUFO

Ingredienti: per 4 persone 

- 8 uova  
- 30 gr di formaggio grattugiato 
- 25 gr di carpaccio di tartufo 
- sale e pepe quanto basta.

Sbattere le uova in una bacinella con tutti gli ingredienti descritti. 
Cuocere in padella con olio molto caldo cercando di arrotolare l'impasto sul fondo. 
Lasciare l'omelette abbastanza morbida. Servire subito.

 

Per saperne di più

Associazione per il Centro Nazionale Studi Tartufo

http://www.tuber.it/index.htm

Il mercato on-line del tartufo bianco d'Alba

http://www.albatartufi.com/pag/borsa.htm

Ristoranti Restaurants Hotel Home Comuni Towns Eventi Events