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Le Poliritmie di Giorgio Flis in mostra a Cherasco

Oct 18th, 2009 by admin | 0

Le opere di Flis, uno dei maestri italiani dell’informale, saranno esposte dal 10 al 30 ottobre nella galleria “evvivanoè esposizioni d’arte” di via Vittorio Emanuele 56, nel centro storico di Cherasco (Cuneo).
La mostra personale, dal titolo “Poliritmie”, è curata da Sara Merlino e presenta le più recenti creazioni dell’artista, in particolare tele di medio e grande formato.

Flis, classe 1941, è un pittore informale originario di Giaveno (Torino) dove ancora oggi risiede.
In circa quarant’anni di pittura ha esposto in tutta Europa, partecipando a fiere di rilevanza mondiale (la più recente è stata “Art Basel” in Svizzera) e a prestigiose esposizioni nei “luoghi sacri” dell’arte, a partire Saint-Paul-de-Vence in Costa Azzurra.
Della sua attività artistica si sono occupati quotidiani nazionali, le maggiori testate nazionali di settore, televisioni e radio; numerose le recensioni in cataloghi, saggi e testi critici. Sue opere fanno oggi parte di prestigiose collezioni d’arte in tutto il mondo.
Particolare il suo legame con Cherasco, dove ha esposto nel 2006 al museo di Palazzo Salmatoris e, da ormai quattro anni, proprio nella galleria “evvivanoè”.

«Questo è ormai il terzo anno che le opere di Giorgio Flis sono gradite ospiti nello spazio di evvivanoè –dichiara la curatrice, Sara Merlino- “Poliritmie” è il titolo della personale 2009: in musica la poliritmia  “consiste nell’impiego simultaneo di più ritmi nelle singoli voci di una composizione e si differenzia dal semplice impiego occasionale di gruppi irregolari in una sola voce che produce soltanto una diversione melodica. Una poliritmia, per essere detta tale, richiede che l’impiego simultaneo dei ritmi nelle diverse parti produca una ricchezza di varietà ritmica, piuttosto che semplicemente melodica”. Ebbene, mai definizione potrebbe essere più calzante per descrivere la straordinaria ricchezza cromatica e del segno che trabocca da ogni singola tela di Flis. Le sue composizioni, nello spazio di una superficie, sono improvvisazione e trasporto in costante equilibrio con la misura e l’armonia».

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