CORTO IN BRA: I PREMI
Si è conclusa, con la cerimonia di premiazione al Cinema Vittoria, la summer edition di Cinema Corto in Bra – Festival Internazionale di Cortometraggi, che – giunto all’ottava edizione – ha avuto tra i suoi ospiti e giurati il regista Lucio Pellegrini (autore di E allora Mambo, Tandem, e della Serie TV I Liceali), il regista curdo-iracheno Hiner Saleem (autore di Vodka Lemon e di Sous les Toits de Paris presentati a Venezia e Locarno) l’artista newyorkese Fredo Viola (cantautore e artista multimediale che si è esibito in una straordinaria performance live sabato 27 giugno), il mago Forest e l’attore Giorgio Tirabassi (protagonisti della serata dedicata ai CORTI DA RIDERE). Il festival ha registrato, nei 4 giorni di programmazione, il tutto esaurito con una grande partecipazione di pubblico.
Questi i premi e le motivazioni:
CONCORSO – CORTO IN ITALIA
SE-RA-TE
Paolo De Lucia
Tra tanti corti “lunghi” e lunghi “corti”, un corto vero: una bella idea, un’anima tenera e surreale e tanto, tanto varia, capace in 7 minuti di farsi racconto e -magari- diventare anche poesia.
Menzioni:
IVAN E LORIANA
Stefano Cattini
Una lezione di cinema quasi rosselliniana, encomiabile, per il pudore e il rigore con cui affronta un tema di grande delicatezza con l’arma immortale e universale della semplicità.
MUTO
Blu
Un gioiello di avanguardia pura che incanta gli occhi e arriva al cuore grazie alla sapienza della tecnica e a un’immaginazione senza limiti, capace a ogni inquadratura di morire e risorgere dalle proprie ceneri.
CONCORSO – CORTI INTERNAZIONALI
EX AEQUO PER
LOST PARADISE
Oded Binnun, Mihal Brezi
Emozionante e poetico, con un’idea molto ben risolta, il film trasporta il pubblico in un’atmosfera che è universale e in un contesto che ben rappresenta il mondo in cui viviamo.
Il suono porta lo spettatore vicino ai corpi, i dettagli diventano simboli nella storia che sta raccontando.
La cosa più significativa del film è che quando sono nudi sono uguali, una volta vestiti i muri si sono alzati.
e
INJA JADEHA PAYAN NADARAND (In questo posto le strade non hanno fine / The Place Where the Roads Have No End)
Tofigh Amani
In un contesto complicatissimo, multiculturale, multietnico, con poche immagini il film racconta una realtà di oggi, ma anche i problemi individuali, soprattutto quelli delle donne e dei bambini. La messa in scena molto solida, bella, efficace, non lascia dubbio che dietro ci sia un vero talento.
L’eccezionale performance dell’attrice, Khatereh Nadri, da i brividi per intensità e profondità.
La fotografia e le location sono scelte significative per raccontare una storia e nel caso di questo film sono di eccezionale bellezza.
Menzioni:
TATRA
Ilya Leutin, Elisabeth Feytit
Un film molto interessante, una storia raccontata in modo unico e speciale, che manifesta una vivida immaginazione. Abbiamo apprezzato particolarmente la scelta stilistica di usare il colore per esprimere il senso della realtà.
Bravissimi attori creano personaggi decisamente originali.
Riteniamo quest’opera prima una prova molto felice, arte come espressione ludica, leggerezza voluta, scelta non scontata in un paese dove la vita è molto dura.

